Le più antiche chiese di Quartu mostrano l'ultima espressione dell'influenza pisana con la fusione di elementi romanici gotici. Probabilmente sorgono su ruderi di più antichi monumenti cristiani di cui peraltro non è arrivato ai giorni nostri nessun reperto.
La parrocchiale di Sant'Elena è la più grande di tutto il territorio e sorge sui resti di quella in stile catalano databile al secolo XVI. E' realizzata in forma di croce latina e presenta tre navate separate da colonne di ordine dorico che racchiudono cinque cappelle per parte. L'interno è riccamente arredato: sono opere di pregio l'altare maggiore, il battistero, il pulpito realizzati in marmo finemente scolpito, le statue di Sant'Elena e della Vergine del Rosario. Nel suo esterno la chiesa è priva di ornamenti e presenta, sulla destra, un maestoso campanile mentre, sulla sinistra, si innalza il torrione con l'orologio.
La chiesa di Sant'Agata, adiacente all'attuale Piazza Azuni, fu edificata sull'area o nelle immediate vicinanze di un vecchio monastero al quale erano legati alcuni possedimenti dell'arcivescovo di Cagliari. E' di antichissima costruzione, forse degli inizi del secolo XII e, nel 1631, fu annessa al Convento dei Cappuccini edificato in quell'anno.
La chiesa di Sant'Efisio che fu riedificata all'inizio del '700 e ristrutturata nel 1803, è anch'essa certamente di più antica costruzione. Nel secolo scorso veniva, infatti, chiamata anche "Cresia Noa", chiesa nuova. Presenta un'unica navata con volta a botte che insiste su tre archi. E' stata molto importante nella storia di Quartu perché spesso ha svolto il ruolo di chiesa parrocchiale ma oggi è chiusa al culto.
La chiesa di Santa Maria di Coepola o Ceboddus sorge nell'omonima strada parallela all'attuale Viale Colombo. Probabilmente era la parrocchia dell'antico villaggio di Cepola, andato distrutto o inglobato nel rione, oppure fu edificata intorno all'anno 1000 quando fu dedicata a Santa Maria de Arco detta poi di Sabollo come indicano gli atti di donazione del 1090 ad opera di Ugone di Cagliari. Presenta un'unica navata con una copertura in ginepro. Il campanile a vela è del 1089 ma è stata probabilmente riedificata in epoca più recente.
La chiesa di San Benedetto, situata nella Via Marconi, fu presumibilmente edificata nel XIV. Esternamente si presenta in ottime condizioni con due caratteristiche porte d'ingresso a sesto acuto di chiaro stile tardo romanico come il resto dell'edificio. Di recente la chiesetta è stata sconsacrata.
La chiesa di San Pietro, in stile pisano, è forse una delle più antiche e meglio conservate del Campidano di Cagliari. La sua costruzione risale agli inizi del secolo XI. Un tempo edificio religioso rurale, oggi è incorporata nell'area del vecchio cimitero. La chiesa ha pianta rettangolare absidata con campanile a vela e muri spessi 75 centimetri. La facciata ed il campanile erano in passato adornati da 82 formelle ceramiche di cui oggi rimangono solo gli incavi nei muri. Dodici erano poste ad angolo sul campanile, con al centro la più grande raffigurante San Pietro, e ai lati le restanti che ricordano gli altri undici apostoli. Le altre 70 formelle erano poste al di sotto della bifora della facciata principale e pare raffigurassero i discepoli martiri.
Ci sono inoltre altre piccole e antiche chiese campestri fuori l'abitato degne di menzione. La chiesa dedicata alla Madonna del Buon Cammino è situata ad est di Quartu in prossimità dello stagno di Simbirizzi ed è stata presumibilmente costruita sui ruderi dello scomparso villaggio di Simbilis, nel XIV secolo. E' databile allo stesso secolo l'edificazione della chiesetta di San Forzorio situata ad oriente della città nei pressi dell'omonimo stagno, nel bel mezzo della campagna. E' da tempo chiusa al culto. La chiesa campestre di Sant'Andrea appartiene al secolo XIII e fu probabilmente costruita sui resti di un tempio pagano. Sorge a nove chilometri da Quartu sulla strada provinciale per Villasimius e viene tuttora utilizzata ogni anno per la Sagra di San Giovanni.