"Sciampitta" è la rassegna internazionale di espressioni popolari che dal 1985 si svolge a Quartu Sant'Elena nella seconda decade di luglio. Il suo nome prende origine da una delle più antiche danze sarde, "sa sciampitta" appunto, in cui viene simulata una lotta tra due contendenti a suon di calci. Nel ballo questi vengono sostituiti da passi aerei, cadenzati e ritmati, che dimostrano l'abilità dei ballerini, ed essendo "Sciampitta" appuntamento per gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo, altro nome non poteva essere più appropriato. Teatro della festa è stato dall''85 sino al 1991 lo stadio "Is Arenas": dal 1994 "Sciampitta" è scesa in piazza. Il suo cuore è la Piazza Mercato, nel centro storico della città, ma durante i cinque giorni di manifestazione, i diversi spettacoli popolari si svolgono fra le strade cittadine con grande partecipazione di un pubblico entusiasta. Negli ultimi anni, infatti, l'obiettivo raggiunto con successo è stato proprio quello di coinvolgere cittadini e turisti offrendo loro, oltre ad un magnifico spettacolo, anche l'occasione di assistere ad un connubio tra arte e tradizioni di popoli socialmente diversi e culturalmente lontani, insomma, un messaggio di pace. La organizazzione è affidata al gruppo "Città di Quarto" e al suo direttore artistico Gianni Orrù, che da anni opera nella ricerca delle tradizioni popolari e propone, tra le altre, antiche danze recuperate dalla memoria storica come "sa sciampitta", il rituale dei pescatori" ed il "rituale di Sant'Antonio" che, accanto a suoni e colori provenienti dai cinque continenti, consentono di apprezzare appieno le tradizioni sarde ed in particolare quelle quartesi. La festa di Sciampitta ha inizio con una messa nella chiesa parrocchiale di Sant'Elena, patrona della città, non soltanto per la religiosità dei singoli elementi dei gruppi folkloristici ma proprio perché in chiesa, nei canti, nei riti, emerge l'anima popolare. Di seguito, la sfilata di ballerini e musicisti per le strade del centro addobbato da fiori e colori per salutarne il passaggio. E' sul grande palcoscenico di Via Eligio Porcu quindi, che inizia il vero e proprio spettacolo col succedersi di canti e balli tradizionali dei gruppi partecipanti. Durante le giornate successive si svolgono spettacoli itineranti attraverso tutta la città. I gruppi arrivano da tutto il mondo per esibirsi e confrontarsi in allegria e serenità; arrivano dal Messico, dalla Turchia, dalla Tailandia, dall'India, da Haiti, dalla Nuova Zelanda, dall'Argentina e dal Nicaragua, solo per fare alcuni nomi, e naturalmente dalle varie regioni italiane. E con la magia popolare che torna, per una settimana di spettacoli, il desiderio e la speranza di pace e fratellanza tra i popoli. E' in realtà questo il significato interiore di una rassegna come Sciampitta: fondere le diverse culture per imparare a conoscersi e riconoscersi fratelli, figli di uno stesso Dio. Per Quartu è veramente un momento culturale importante che fa in modo di portare il suo nome in giro per il mondo contribuendo alla propria crescita su scala internazionale. Vi è inoltre una valorizzazione di spazi urbani che vengono reinventati e rivissuti come luoghi dello spettacolo e della cultura. E' il caso delle fornaci Picci, trasformate in centro culturale, la spiaggia del Poetto, attrezzata con un anfiteatro mobile per spettacoli di vario genere e ancora piccole unità sparse nel territorio: lolle, chiese, piazze, strade. E' questa una rara occasione di aprire i confini della città ed intrecciare così le tradizioni locali con quelle di popoli anche lontanissimi; un tuffo nel coloratissimo universo della cultura folkloristica di tutto il mondo che pervade, con l'allegria dei suoni, dei balli e dei canti, tutta la città. Per questo Sciampitta conferisce a Quartu lo scettro di città del colore popolare. Fanno da cornici i momenti culturali le categorie produttive della città, il turismo, l'artigianato, l'industria dolciaria, che colgono l'occasione offerta dal richiamo di questa grande manifestazione per la promozione delle proprie maestrie, della propria professionalità e la commercializzazione dei propri prodotti. Il risultato, una immagine turistica commerciale e culturale dell'intera città che si rivela vincente: la mattina sole e mare sulle incantevoli spiagge, il pomeriggio shopping con le visite alle mostre mercato e per le vie della città, la sera un tuffo nelle tradizioni popolari di tutto il mondo. Su Quartu Sant'Elena città palcoscenico della rassegna, sventola la bandiera del Cioff, un vessillo che simbolegia l'amore per le tradizioni popolari ma anche l'amicizia, la pace e la solidarietà tra i popoli. E' questo simbolo che annovera il festivals e gruppi folk di grande levatura internazionale. Tutti questi significati danno ancora più spessore ad una rassegna già ricca di contenuti culturali, che uniti alla spettacolarità delle musiche, delle danze, delle coreografie e dei costumi fanno di Sciampitta una grande kermesse mondiale.